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CULTURA E TURISMO

CULTURA E TURISMO

Luoghi di culto

Luoghi di culto

Chiesa parrocchiale di San Giovanni

Le chiese presenti in paese sono: la Parrocchia, a croce latina e a tre navate, dedicata a S. Giovanni Battista, ricostruita ai primi del 1700; la vicina chiesetta delle Anime; quelle di Santa Croce, di S. Antonio Abate (tipica architettura dell'epoca spagnola), di S. Basilio e di S. Giacomo, restaurata di recente: dallo stemma sul capitello della colonna che demarca il presbiterio, si pensa appartenesse ai Conti. La pietra utilizzata nella costruzione di gran parte delle chiese è la trachite. Non resta più niente di Santa Itoria, che si trovava in partza de S'Ena.

Nel territorio, oltre a S.Costantino, erano presenti altre chiesette che dovevano avere pianta rettangolare, muri di tufo e argilla, campanile a vela. Tra esse Sant'Andria, Sa Itria, S. Maria de Nordai, Santa Itoria de Tzicori, Santu Antinu 'e Campu, Santu Liori, Sa Madalena, Santu Micheli, Santu Jorzi, Santu Pedru, dove ora è il cimitero inaugurato nel 1869.

Tutte queste chiese necessitavano di preti che attendessero alle funzioni, preti menzionati in gran numero nei documenti dell'Archivio parrocchiale e in quello della diocesi di Oristano fino al 1798, di Bosa poi, a cui si aggiunse Alghero nel 1986. Nella seconda metà del 1900 decine di giovani studiarono nel seminario della cittadina sul Temo, e in altri istituti religiosi (Gesuiti, Saveriani, Salesiani, Paolini). Negli anni in cui il paese si spopolava la loro giornata veniva scandita dal suono delle campane che li chiamavano agli studi e alle funzioni religiose.

Santuario di San Costantino

Luoghi di culto

Santuario di San Costantino

Il santuario di S. Costantino, a 1 km dal paese, risale al medioevo, poi ricostruito in stile gotico-catalano nel 1600, forse ad opera di uno scanese. Ha le pareti tappezzate di quadri, arazzi, cuori argentei e foto. Si pensa che il culto dell'imperatore, Ardia compresa, sia stato introdotto dai militari bizantini per imitare le corse che si facevano a Costantinopoli. Notizie certe ci danno i documenti di fine seicento, quando il santuario aveva il patrimonio più vasto dopo quello del conte. Nel secolo successivo si ha la ristrutturazione della facciata, segue quella dei muristenes, intorno a sa corte e dietro il santuario. A metà del 1900 il portale ligneo viene sostituito con un arco in cemento e trachite, dove passa l'Ardia, mentre il portale di ferro, che risale al sec. XVIII, si apre solo in occasione dei festeggiamenti.

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